| L | M | M | G | V | S | D |
|---|---|---|---|---|---|---|
|
1
|
2
|
3
|
4
|
5
|
6
|
|
|
7
|
8
|
9
|
10
|
11
|
12
|
13
|
|
14
|
15
|
16
|
17
|
18
|
19
|
20
|
|
21
|
22
|
23
|
24
|
25
|
26
|
27
|
|
28
|
29
|
30
|
31
|
"Il voto nella commissione bicamerale non rappresenta alcuna bocciatura ne’ giuridica ne’ politica del decreto attuativo del federalismo municipale. La legge n. 42 del 2009 e’ chiarissima". Lo ha affermato il deputato del Pdl Giuseppe Calderisi, membro della commissione Affari costituzionali della Camera. "Innanzitutto, l’articolo 2, comma 4, prevede che il governo possa addirittura disattendere i pareri della commissione, comunicando alle Camere le sue osservazioni e le sue eventuali modificazioni. Figurarsi in presenza di un ’pareggio’ che equivale alla mancata espressione del parere. In secondo luogo, l’articolo 3, comma 1, prevede che la composizione della commissione debba rispecchiare la proporzione dei gruppi. Cosa che oggi non avviene in quanto la maggioranza di governo, che e’ in superiorita’ numerica in entrambe le Camere, ha solo 14 componenti su 30 (essendo Helga Thaler della Svp) anziche’ 16 su 30. Il nuovo gruppo di Iniziativa responsabile, ad esempio, non ha alcun rappresentante. Di conseguenza e’ necessario ripristinare al piu’ presto la proporzionalita’ dei gruppi nella commissione, come prevede la legge, in vista delle dei prossimi decreti attuativi del federalismo fiscale e mettere all’ordine del giorno delle Assemblee di Montecitorio e Palazzo Madama le comunicazioni del governo in merito al decreto attuativo del federalismo municipale in


