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"Gli elettori del Nord cancelleranno quelle forze che stanno ostacolando l’attuazione del federalismo e lo vedremo già alle prossime scadenze elettorali di Milano, Pavia e Mantova. Il Governo Berlusconi è nato per cambiare il Paese. Il progetto federalista rappresenta in questo senso la riforma cruciale della legislatura, introducendo finalmente un rinnovato protagonismo del popolo attraverso i rappresentanti più vicini alla gente, cioè sindaci, assessori, consiglieri comunali, provinciali, regionali, eliminando quel centralismo finanziario che, a partire dagli anni Settanta, ha purtroppo trasformato l’Italia in una ’democrazia del deficit’, con l’esplosione del debito pubblico. E’ chiaro che le forze conservatrici, espresse oggi da Casini e Fini, abituate ai privilegi dei palazzi e non alla trincea e al lavoro sui territori, hanno paura del cambiamento. Il Popolo della Libertà non ha certo paura e insieme alla Lega, continuerà con entusiasmo, in Parlamento e in mezzo alla gente, il proprio impegno per innovare e riformare il Paese". Lo ha affermato Mario Mantovani, senatore del Pdl e coordinatore regionale della Lombardia.


